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Testimonianza delle donne guarite per intercessione dei futuri beati polacchi

Agenzia di informazione cattolica / FNS / 03.09.2021
3. Karolina Gawrych e Suor Nulla, guarite grazie ai prossimi beati Card. Wyszyński e Madre Czacka_Photo credit-Family News Service
3. Karolina Gawrych e Suor Nulla, guarite grazie ai prossimi beati Card. Wyszyński e Madre Czacka_Photo credit-Family News Service

La preghiera ha forza, i miracoli accadono e i credenti non hanno bisogno di troppe spiegazioni – hanno detto suor Nulla e Karolina Gawrych, due donne guarite per intercessione del card. Stefan Wyszyński e di Madre Róża Czacka, durante una conferenza organizzata giovedì 2 settembre presso il Palazzo Arcivescovile di Varsavia. Domenica 12 settembre ore 12 verranno beatificati entrambi i candidati agli altari. La celebrazione si svolgerà a Varsavia nel Santuario della Divina Provvidenza.


Nel corso dell’incontro si è parlato degli eventi inspiegabili dal punto di vista medico che hanno portato al completamento dei processi di beatificazione dei Servi di Dio card. Stefan Wyszyński e Madre Elżbieta Czacka.

Quando nel 1986 Suor Nulla entrò nella sua Congregazione delle Suore delle Discepole della Croce, c’era già la preghiera per la beatificazione del card. Wyszyński.

Nel febbraio 1988, suor Nulla subì un lungo intervento chirurgico a causa del cancro alla tiroide che le era stato diagnosticato. Durante l’intervento a Stettino, dove la suora in quel periodo lavorava, i medici hanno rimosso lesioni neoplastiche e linfonodi metastatici. Purtroppo la malattia continuava a svilupparsi, così nel 1989 il Centro Oncologico di Gliwice si occupò di curare la suora. Tuttavia, la terapia non dava risultati e si è sviluppato un tumore di cinque centimetri alla gola, che impediva gravemente la respirazione. Il problema era prendere farmaci e persino dormire.

– Il medico che mi ha informato della diagnosi mi disse che avevo al massimo tre mesi di vita. L’operazione era possibile, ma comportava un alto rischio di complicanze irreversibili – ha ricordato suor Nulla. Alla fine, non ha firmato il consenso per l’operazione poiché la situazione metteva in pericolo la sua vita.

La fondatrice della nuova congregazione, suor Helena Christiana Mickiewicz, ha mobilitato le sue sorelle e altre persone a pregare intensamente per la guarigione per intercessione del Servo di Dio Card. Stefan Wyszyński. La preghiera era stata recitata nove volte al giorno e questo è durato ininterrottamente per diverse settimane.

La notte tra il 14 e il 15 marzo 1989 fu molto difficile per Sr. Nulla (intenso sanguinamento), ma ci fu una svolta, il tumore iniziò a regredire. L’operazione non ebbe luogo. Il 21 marzo suor Nulla ha lasciato l’ospedale. Completò il noviziato prescritto dalle norme, prese i voti e lavora nella Congregazione fino ad oggi.

– I medici hanno ripetutamente affermato che mi hanno ammesso al reparto solo perché ero giovane – in modo che non crollassi psichicamente, perché ciò che mi hanno dato per curarmi non poteva aiutarmi. Sono testimone che i miracoli accadono e i credenti non hanno bisogno di molte spiegazioni – ha aggiunto.

Nel novembre 2018, il consiglio medico nominato dalla Congregazione delle Cause dei Santi ha ritenuto questo evento inspiegabile dal punto di vista medico. Successivamente, esso è diventato la base per il decreto sul miracolo per intercessione del card. Wyszyński.

Anche Karolina Gawrych ha parlato della sua guarigione per intercessione di Madre Róża Elżbieta Czacka. Il miracolo è legato a un grave incidente quando era una bambina di 7 anni, avvenuto il 29 agosto 2010. La trave che reggeva l’altalena si è rotta, schiacciando la testa della bambina. Le ferite alla testa erano così gravi che i medici si aspettavano che se non fosse morta, sarebbe rimasta in uno stato vegetativo, o avrebbe subito gravi danni, tra cui alla vista e all’udito.

Tutta la Congregazione delle Suore Francescane Serve della Croce ha pregato per la ragazza – per intercessione di Madre Czacka. Il 13 settembre ci fu una svolta e la bambina iniziò a riprendere rapidamente tutte le funzioni. Due mesi dopo l’incidente, lasciava l’ospedale con le proprie gambe.

Oggi Karolina è completamente sana. È dedita al volontariato e da ottobre sarà una studentessa di psicologia presso l’Università di Warmia e Masury a Olsztyn. Si occupa anche dei fratelli più piccoli. – Cerco di parlare loro dell’accaduto, spiego loro perché sono ancora qui e vivo normalmente – perché capiscano che potere ha la preghiera. Cerco di andare a trovare le suore a Laski il più spesso possibile. Visito la tomba di Madre Czacka, la ringrazio per la sua intercessione, cammino nella natura locale, posso fare silenzio e pensare ai miei progetti e alle mie attività – ha detto Karolina.

Il 27 ottobre 2020 papa Francesco ha autorizzato il card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ad annunciare il decreto sul miracolo attribuito all’intercessione di Elżbieta Róża Czacka. Il miracolo riconosciuto ha aperto la strada alla beatificazione della Madre.